Acque del Sud SpA è divenuta operativa solo in data 1° aprile 2024, ed in soli 8 mesi a fronte di circa 9,5 milioni di Euro di ricavi (9.433.000,00) ha registrato un EBITDA di circa 2,5 (2.442.000,00) milioni pari al 26%.
Il bilancio è stato certificato dalla società di revisione Ernst & Young e dal Collegio dei Sindaci (di nomina MEF).
Un risultato straordinario e di natura storica per il sistema di approvvigionamento primario del Mezzogiorno d’Italia se solo lo si raffronta al tragico dissesto dell’EIPLI dal quale Acque del Sud SpA ha ereditato le funzioni in forza del riformulato comma 11 dell’art. 21 DL 201/2011 csm.
EIPLI al momento del trasferimento delle funzioni ad Acque del Sud SpA registrava un buco di bilancio di circa 180 (cento ottanta) milioni di euro.
Acque del Sud SpA con una immediata azione di ristrutturazione dei costi ha avviato sin da subito importanti interventi di rifunzionalizzazione delle infrastrutture idriche in concessione (si pensi tra tutte alla Diga della Camastra), alla stabilizzazione e assunzione di circa 70 nuove risorse umane, all’efficientamento di tutti i processi gestionali, senza trascurare l’attività di compliance al complesso quadro normativo che regola la trasparenza e l’anticorruzione delle società dello Stato.
In soli 8 mesi di vita ha approvato uno sfidante Piano Industriale, è entrata a far parte di Utilitalia (al pari delle maggiori utilities quotate del Paese come IREN, A2A, ACEA, HERA, etc), è partner di Zust Ambrosetti e di Water Europe.
Una riforma, quella di Acque del Sud SpA, che ha ridato slancio e dignità ad un comparto, come quello dell’approvvigionamento idrico primario del Sud Italia, abbandonato a se stesso da oltre 60 anni (EIPLI fu commissariata nel 1979) insieme alle preziose infrastrutture idriche in concessione la cui strategica e vitale necessità oggi, in ragione della grave scarsità idrica, è di chiara ed evidente importanza.
L’approvazione del bilancio 2024 è solo un primo piccolo passo, che tuttavia attesta da un lato che la decozione dell’EIPLI era evitabile se fosse stato gestito correttamente, e dall’altro che è necessario una volta per tutte uscire dal torpore campanilistico che ha ammantato per troppi decenni la politica idrica del Sud Italia mettendolo in grave difficoltà al cospetto della scarsità idrica che, volente o nolente, è una condizione con la quale sarà necessario convivere.
La rifunzionalizzazione degli invasi, la programmazione di nuovi interventi, e la pianificazione strategica delle attività di resilienza idrica sono il cuore pulsante di Acque del Sud SpA, e con la determinazione che sino ad oggi ne ha caratterizzato la postura sono gli obbiettivi che intende raggiungere.
Infine un doveroso e generoso ringraziamento va rivolto all’intero Consiglio di Amministrazione di Acque del Sud Spa, che non ha mai fatto mancare la qualità e la competenza dei propri componenti all’attività della Società, al Collegio Sindacale che con maestria ed esperienza ha saputo guidare i momenti più delicati, ma soprattutto a tutti i dipendenti che con la loro passione, i loro sacrifici e la loro dedizione al Lavoro hanno contribuito in modo determinante a riscrivere la Storia del Mezzogiorno d’Italia.
Il Presidente del C.d.A. Avv. Luigi Giuseppe Decollanz